Miglior robot aspirapolvere: Roomba 650

Il miglior robot aspirapolvere per rapporto qualità prezzo è il Roomba 650 perché al prezzo di circa 350 euro è il robot pavimenti che:pulisce bene tutte le superfici, piastrelle, parquet, moquette e tappeti è facile e pratico da usare è semplice ed economico da mantenere è iRobot.

Se lo utilizzate regolarmente, più o meno ogni tre giorni, vi occuperete personalmente della pulizia dei pavimenti di casa solo una volta al mese. Che sia utile è fuori dubbio, certamente può cambiare la vostra routine quotidiana con le faccende domestiche. Un po’ come è stata la lavastoviglie ai tempi.

Ora, decidere se comprarlo dipende solo da voi, se davvero lo volete.Un’ottima alternativa, e a metà prezzo, è il Braava 320. Si tratta di un robot lavapavimenti (non aspira) consigliabile solo se non ci sono tappeti e peli di animali.

Queste le scelte di Liam McCabe, autore di test sugli aspirapolvere robot per i principali siti di recensioni statunitensi quali Usa Today, Reviewed.com e Thesweethome.com e le cui argomentazioni convincenti sono riprese in questo articolo adattandole al contesto europeo.

I robot per la casa, nati dodici anni fa negli Stati Uniti dove oggi sono molto diffusi, da qualche anno stanno incontrando anche in Europa l’interesse di un pubblico sempre più ampio. Per chi conosce l’inglese, il forum di riferimento è RobotReviews.

L’aspirapolvere automatico funziona davvero?

L’aspirapolvere automatico funziona davvero molto bene su qualsiasi superficie, un po’ meno forse sui tappeti a pelo lungo. Dopo un paio di volte che lo usate non avrà più segreti e saprete come ottenere il meglio. Si destreggia bene tra i mobili e gli basta poco spazio per infilarsi negli angoli più stretti senza rimanere – quasi – mai intrappolato.I modelli più diffusi riescono a pulire circa 75 mq. In realtà, molto dipende da quanto è sporco, da quanti peli e capelli ci sono in giro, dalla disposizione della casa e dei mobili.

Nella peggiore delle ipotesi, riuscirà a coprire una trentina di metri quadri, ma sicuramente ottenendo una buona pulizia.

Se la vostra casa è molto grande forse non riuscirà a pulirla in una sola volta. In questo caso, quando ha finito una zona, sarà sufficiente spostarlo in un’altra e farlo ripartire. Se avete più piani, i sensori del vuoto di cui dispone gli permettono di riconoscere le scale impedendogli di cadere.

Non aspettatevi però, a parità di tempo impiegato, le stesse prestazioni di un aspirapolvere tradizionale di pari prezzo o, addirittura, più economico.

Per rendere l’dea, un quarto d’ora, venti minuti, di aspirapolvere tradizionale possono essere paragonati a un’ora del robot casalingo. Tuttavia alla fine lui avrà sicuramente pulito meglio e, soprattutto … avrà lavorato lui e non voi!

In definitiva, il suo utilizzo ottimale è per le pulizie di casa veloci tra una pulizia generale mensile e l’altra. Sbriga benissimo questo compito facendolo pulire ogni tre o quattro giorni.

Ricordatevi comunque che ci sono delle situazioni in cui gli aspirapolveri autonomi sono fuori gioco: non riescono a superare dislivelli superiori a qualche centimetro, si impiantano – e a volte si intrappolano – nei tappetti a pelo lungo, dove peraltro non hanno la potenza necessaria per aspirare bene.

In questi casi, se volete precludergli alcune aree potete utilizzare il “muro virtuale”, un accessorio di cui sono dotati per impedirgli di accedere a determinate zone.

Sorridete pure con sufficienza, ma non avete fatto lo stesso anni fa quando entrarono in scena i primi progetti di piccoli robot che avrebbero pulito i pavimenti? Poi arrivarono Roomba e i suoi epigoni, a invadere le nostre case e l’ironia lasciò il passo allo stupore. — Pino Bruno, Tom’s Hardware

Quale robot catturapolvere scegliere?

Per individuare quale robot aspirapolvere scegliere è forse bene iniziare dalla marca. iRobot è un’azienda nata nel 1990 nel prestigioso Artificial Intelligence Lab del MIT che oltre ad occuparsi di robotica industriale e militare sviluppa anche robot domestici. Da allora il suo pluripremiato robot Roomba ha rivoluzionato il modo di pulire, vendendo più di 10 milioni di unità in tutto il mondo. Oltre a Roomba, l’azienda possiede anche il marchio Braava per i robot lavapavimenti.

I Roomba sono apparsi sul mercato per la prima volta nel 2002. Ancora oggi sono universalmente considerati i migliori e quelli da battere. Sono sicuramente i più conosciuti, tanto che Roomba e Braava sono oggi sinonimi di robot aspirapolvere e di robot lavapavimenti.

I loro modelli sono sempre presi a confronto nelle prove e nelle recensioni di ogni nuovo prodotto della concorrenza.La decisione quindi non è tanto affidarsi a iRobot, ma quale modello scegliere.

L’autorevole sito di recensioni CNET.com, in una prova comparata tra tutti i modelli più conosciuti, ha attribuito al Roomba 780 i migliori risultati nelle pulizie effettuate, con un punteggio parecchio distante dall’Hom-Bot LG. C’è un problema però: è tra i modelli più costosi in commercio.

Fortunatamente, tutti i Roomba, compresi quelli di fascia bassa, condividono gli stessi identici componenti fondamentali di base:

  • Motore e agitatore iAdapt: tecnologia di navigazione
  • Dirt Detect: tecnologia per l’individuazione dello sporco
  • Auto ricarica
  • Programmazione
  • Auto livellamento dell’altezza in base al pavimento

Una funzione molto importante, anzi indispensabile, è la programmazione (timer), altrimenti che senso avrebbe possedere un robot se poi non possiamo allontanarci da lui? Se lui sa cosa fare e quando farlo, dovremo solo svuotarlo di tanto in tanto e recuperarlo in giro quelle poche volte in cui si incastrerà chissà dove (con l’uso imparerete dove e quali sono le trappole in casa vostra e gliele farete evitare).

Questa funzione è presente nei modelli 650 e 660 manca nei modelli 620 e 630.

Discorso analogo per quanto riguarda il sistema di navigazione. È una funzione importante ed è altrettanto importante la tecnologia a supporto perché è quella che gli dice dove andare (deve pulire ovunque, anche nelle zone più difficili), dove non andare (a intrappolarsi), come tornare alla base per la ricarica (con ancora un’autonomia residua della batteria per poterlo fare, e a volte capita che non ce la faccia, sappiatelo).

Ebbene, anche in questo caso tutti i Roomba condividono la stessa tecnologia.

Ecco perciò come e perché ho scelto l’iRobot Roomba 650. Capacità di aspirazione, programmazione e navigazione sono esattamente quelli dei suoi fratelli maggiori. Mancano invece quelle funzioni non indispensabili se non ad alzare il prezzo, tipo ulteriori sensori, indicatori (per esempio quello del cassettino pieno), touch screen e wi-fi.

Risultato: prezzo di 350/400 euro contro 600 euro e passa.

Secondo me il miglior robot aspirapolvere è l’iRobot 650.

Prima di tutto perché pulisce. Già, sembra ovvio, ma lui pulisce a fondo, ogni volta che lo mandi in missione torna alla base sempre col cassetto pieno.

Questo grazie a iAdapt, il suo sistema di navigazione. È curioso vederlo in azione. Inizialmente sembra un ubriaco, in realtà segue la traiettoria della spirale aurea (una particolare curva logaritmica). Naturalmente, se incontra degli ostacoli corregge il percorso, ma in sostanza inizia dall’esterno percorrendo il bordo dei muri perimetrali e si fa un’idea della conformazione della stanza.

Quindi pulisce seguendo delle curve non circolari ma comunque concentriche, passando ovunque e poi ripassando per incrocio dove è già stato.

Di conseguenza, se non ha pulito bene al primo passaggio, pulisce sempre meglio a quelli successivi. Nel corso dello stesso ciclo di pulizia, della durata di circa 75 minuti, prima di tornare alla sua base per la ricarica (a meno che non si incastri prima …), fa un gran lavoro sempre più rifinito con i passaggi dei cicli settimanali successivi.

Poi l’ho scelto perché al di là delle pulizie, mi è simpatico. La iRobot, in tanti anni di esperienza accumulata nella robotica, è riuscita a dargli una sua personalità. Sarà per come si muove, per il suo rumore – forte seppur non fastidioso – ma a volte ti sembra che sia animato.

Insomma, i più noti siti di recensioni lo lodano per la sua capacità di pulire pavimenti e tappeti e le opinioni entusiaste pubblicate sui negozi online dai suoi acquirenti ne celebrano il loro amore.

Usarlo è un gioco da ragazzi.

C’è un pannello di controllo molto intuitivo dove si può programmarlo o avviarlo direttamente. Per programmarlo basta impostare l’orologio giorno per giorno dal lunedì alla domenica. Una volta impostata la settimana lui poi se la ricorda anche per le successive. Per avviarlo direttamente e indipendentemente dalla programmazione basta premere il tasto grande centrale (one touch and go).

Se il pavimento è particolarmente sporco o macchiato c’è anche un tasto per la funzione dedicata.

Anche tenerlo in buone condizioni è semplice. Praticamente funziona allo stesso modo degli aspirapolveri senza sacchetto. Si svuota il cassetto quando è pieno (dopo qualche giorno se abbiamo amici a quattro zampe) e lo si lava quando è molto sporco.

Altra cosa da fare è pulire i rulli, operazione anch’essa da eseguire più frequentemente se in giro ci sono molti peli lunghi o capelli.

Sempre in tema di manutenzione, vale la pena di dire che quando si rompe qualcosa non significa dover necessariamente buttare il tutto. Anzi, l’hanno studiato proprio bene perché i componenti sono ben separati l’uno dall’altro e si cambiano agevolmente. Per di più i pezzi di ricambio sono economici.

Difetti

I suoi sono i tipici difetti dei robot aspirapolvere: il rendimento non è direttamente comparabile al classico aspirapolvere, ma è anche vero che hanno logiche di funzionamento e di utilizzo ben diverse. Naviga bene in giro per la casa ma aspettatevi ogni tanto di dover andar a recuperarlo.

Se ci sono molti capelli o peli lunghi, li raccoglie tutti ma tanti finiscono ad intasare le parti rotanti e, se fate passare le settimane senza toglierli (operazione di pochi attimi peraltro), finisce che si bloccano.Prima dicevo che capita di recuperarlo in giro per casa.

Questo può accadere più o meno spesso a secondo della vostra casa, o meglio, degli oggetti sparsi in giro per la vostra casa. Un classico è quando ingoia un cavo elettrico. In tal caso il sistema di protezione di cui è dotato lo spegne per evitare guai.

Altre volte capita che ingoi calzini, lembi di lenzuola, sacchetti o borse. Oppure semplicemente rimane intrappolato tra le sedie.

Insomma, chi più tiene sgombro il pavimento meno episodi di mancato ritorno alla base ha. Comunque rassegnatevi, qualche volta, anche se sempre più raramente con l’esperienza, capiterà ancora a chiunque. Un suggerimento pratico: posizionate la base per la ricarica in una posizione centrale.

Cos’altro aggiungere? Fa rumore, molto meno e meno sgradevole della maggior parte dei robot pulisci pavimenti in commercio, ma anche se è senza fili, rimane comunque un aspirapolvere e perciò ne fa. Io inoltre gli ho imbottito i lati per evitargli di sbattere troppo forte contro alcuni mobili d’epoca un po’ delicati.

Concludendo, più lo conosci meglio funziona. Vale il suo prezzo e non vale la pena di spendere di più per altri modelli. Fa il suo lavoro, è robusto e collaudato.

Il miglior prezzo per un robot domestico aspirapolvere

Il miglior prezzo per acquistare un robot aspirapolvere è attualmente di 350 euro. I modelli più cari hanno prestazioni e dispongono di funzioni aggiuntive tutto sommato non indispensabili. Quelli più economici o non aspirano bene (spesso), e/o hanno un algoritmo di navigazione stupido (molte volte), e/o non si possono programmare (o è difficile farlo).Un maggior prezzo potrebbe essere accettato solo in presenza di una caratteristica che davvero lo giustifichi.

Ad esempio, di un filtro igienico Hepa, ma i modelli che ne dispongono anche tra i Roomba, sono privi di altri accorgimenti nell’apparecchio necessari alla funzionalità antiallergica che viene così vanificata.

Confronto robot aspirapolvere: opinioni

Ecco a confronto i robot aspirapolvere e le opinioni dei modelli attualmente in commercio.

Primi fra tutti i Neato. Sono molto più conosciuti negli Stati Uniti dove godono di un discreto successo. La loro serie XV è piuttosto apprezzata da chi lo possiede principalmente perché percorre delle traiettorie lineari tipiche dei sistemi di navigazione laser. Il principale beneficio di questo sistema è che difficilmente il robot si incastra e non torna indietro alla base. Inoltre, sono potenti e aspirano molto bene.

Per contro, il Neato non raggiunge gli angoli difficili e nel suo percorso non torna dove è già stato mentre il Roomba 650 ripassa più volte sulla zona da pulire. Forse è anche un po’ ingombrante. In passato è stato criticato per la limitata autonomia, la breve vita delle batterie, la progettazione complicata, i ricambi cari ed infine il rumore emesso.

Per essere onesti fino in fondo, la manutenzione ordinaria è più pulita e meno frequente perché i capelli non si incastrano nei rulli. Inoltre, è accertato che si comporti bene e meglio degli altri sulla moquette. Quindi se avete questo tipo di pavimento e stanze libere e sgombre e se accettate il suo rumore, allora potreste prenderlo in considerazione. Costa qualche decina di euro in più rispetto al Roomba.

Anche l’ultima serie della Neato, la più costosa BotVac, non ha risolto completamente questi problemi. Degna di nota è l’aggiunta della spazzola laterale che gli permette di pulire un po’ meglio e che i Roomba già possiedono.Perciò se foste orientati su un Neato, vi suggerisco di stare sull’XV perché i miglioramenti dei BotVac non giustificano i loro prezzi più alti.

Meno ancora la versione Signature dell’XV che in più ha solo qualche funzione secondaria ad un prezzo ancora più alto.

Concorrenti del Roomba 650 sono senz’altro gli altri Roomba.

I modelli precedenti sono il fortunato Roomba 620 e il 630. Entrambi non sono programmabili e ciò rappresenta un forte limite all’automazione del lavoro costringendovi ad avviare le pulizie voi stessi di volta in volta.

Si può eventualmente considerare il modello successivo, ma il programmabile Roomba 760 costa tanticchia di più e le altre aggiunte sono modeste: telecomando, cassetto maggiorato e muro virtuale aggiuntivo. C’è anche una funzione che lo fa ripassare diverse volte nelle zone più sporche. Mah, potrebbe essere uno specchio per allodole. Il 650 passa e ripassa già parecchie volte nelle stesse zone e il marchio di fabbrica di tutti i Roomba è la loro superiore capacità di pulire.Ci sono poi il 770 e il 780 ricchi di funzioni utili e comode seppure non indispensabili che ne alzano considerevolmente il prezzo.

Il miglior Roomba è l’ammiraglia, il modello 880 perché pulisce molto meglio degli altri aspirapolvere robotizzati tutte le superfici, tappetti a pelo lungo inclusi. Questa superiorità tuttavia non giustifica una differenza di prezzo così elevata rispetto al 650, per non dire poi della differenza rispetto a un normale aspirapolvere economico.Gli acquirenti di Amazon recensiscono bene l’LG Hom-bot Square venduto allo stesso prezzo del 650 e a volte anche a meno.

La sua particolarità è di disporre di funzioni di pulizia molto personalizzabili ed in maniera semplice, addirittura anche con i comandi vocali. L’ho escluso perché non è il vincitore nella sua funzione principale: il Roomba pulisce meglio. Dalle prove di laboratorio di CNet, risulta che malgrado le due spazzole laterali e cinque programmi di pulizia, i risultati ottenuti sono inferiori a quelli degli iRobot e anche dei Neato XV.

L’Hom-bot ha però alcune caratteristiche che lo rendono un ottimo e attraente prodotto.

Grazie alla forma quadrata richiamata nel suo nome è più bravo negli angoli. Sono ottimi i filtri e il sistema di incameramento e gestione dello sporco. Le operazioni di svuotamento del cassetto sono di conseguenza molto pulite.

Il suo principale vantaggio rispetto alla concorrenza è però la rumorosità, anzi la silenziosità. Sotto questo punto di vista è insuperabile e se dovessi consigliare un robot a chi vive in un condominio o a chi pensa di stare a casa finché è in funzione, non avrei esitazioni.

La navigazione è personalizzabile. A zigzag, lineare, a settori, misto, potete impostarlo come volete. Il risultato, in termini di efficacia di pulizia, è uguale ma senz’altro una modalità o l’altra può essere più o meno indicata a casa vostra a seconda della disposizione delle stanze e dei mobili.

La programmazione è facile ma con meno opzioni dei Roomba perché non permette di lasciarlo a riposo in determinati giorni.

Altro nome conosciuto è il Samsung Navibot. Si distinge per il sistema di navigazione a telecamera che gli fornisce la mappatura delle stanze. L’ho escluso per il prezzo troppo alto.I Samsung economici invece non destano particolare interesse, ricordo solo un’opinione entusiasta su robotreviews.com di un parigino felice possessore dell’8855.

Il VR100 della Folletto Vorwerkpartecipa al confronto tra i modelli di punta delle diverse aziende. Poche sono le recensioni trovate in rete, tutte ottime anche se il prezzo mi sembra un tantino alto, attorno ai 600 euro.

Dopo una lunga fase di progettazione e sviluppo durata la bellezza di ben 14 anni e costata milioni di dollari, la britannica Dyson, famosa per i suoi aspirapolveri a separazione ciclonica, ha svelato al mondo il proprio gioiellino: il Dyson 360 Eye.

L’uscita sul mercato europeo era prevista per la fine del 2015 e il prezzoè di circa 950 euro (!)Il dispositivo vanta soluzioni assolutamente nuove rispetto a quelle tradizionalmente adottate finora dai concorrenti. Prima fra tutte un sistema di gestione della navigazione supportato da due fonti anziché una sola: una videocamera panoramica a 360° e sensori ad infrarossi.

Un’altra particolarità è la sostituzione delle ruote con cingoli di gomma che, a vedere i video in rete, sembra l’uovo di Colombo per risolvere i problemi di inceppamento nei dislivelli e sui tappeti.

La scelta del motore elettrico ad alta efficienza è ricaduta invece su una versione similare a quella dei propri principali concorrenti ma con la strategica decisione di optare per una batteria abbastanza piccola, come del resto sottolinea l’autonomia massima di soli 20 minuti di funzionamento.

Un’autonomia abbastanza esigua se confrontata con gli oltre novanta minuti assicurati dal Roomba ma che ha il suo motivo nel minor ingombro e peso degli accumulatori. Ciò consentirebbe al robot di essere molto agile nei movimenti abbattendo sensibilmente il tempo necessario per effettuare la pulizia del pavimento.

Un aspetto che forse potrà essere un problema è invece la scocca piuttosto alta, il che certamente non gli permetterà di pulire sotto i divani.

Insomma, le premesse sono molto buone anche se è opportuno attendere le prove e i test di laboratorio per valutarne l’efficacia.

Senz’altro il prezzo molto caro lo mette fuori gara in termini di rapporto tra convenienza e risultati ottenuti ma potrebbe anche uscirne vincitore in termini assoluti di pulizia automatica dei pavimenti.

Altro nome noto per la qualità dei suoi prodotti è Miele. L’azienda tedesca ha da poco sviluppato il suo primo robot aspiratutto. Le specifiche rivelano che è dotato di telecamere come i Navibot.

È ancora troppo presto per trovare in rete test di laboratorio e prove. Finora, i primi commenti sono stati buoni ma non entusiastici. Stando alle impressioni degli utilizzatori che circolano sui forum, non sembra riuscire ad offrire un pulito migliore di quello proposto dal Roomba. Molti utenti sono critici rispetto al prodotto firmato Miele, arrivando addirittura ad ipotizzare che si tratti di una rivisitazione dello Yujin iClebo Arte, ossia un dispositivo che ha ottenuto un punteggio abbastanza mediocre nelle varie recensioni.

Infine, un robottino aspirapolvere che ha riscosso gran successo in Italia è l’Ariete Briciola.

È senz’altro il vincitore tra quelli economici perché al prezzo di circa 130 euro è il bestseller numero uno nelle vendite di Amazon. Le recensioni sono tante con un buon punteggio di 4,6 su 5. Aggiornamento: attualmente il prezzo è aumentato a circa 200 euro e di conseguenza il giudizio sulla sua convenienza ne risulta ora parecchio ridimensionato.

La casa italiana è nota per la buona qualità dei suoi prodotti proposti a prezzi molto vantaggiosi. Sono offerte interessanti e oneste che pagano inevitabilmente l’accettazione di alcuni compromessi in fase progettuale. Certo l’ingegno e il pragmatismo italiani hanno portato a scelte azzeccate. In qualche modo, seppur per scelte realizzative diverse, mi ha fatto pensare agli, peraltro più cari, Hoover.

Presterei invece più attenzione ad alcuni inconvenienti segnalati tra le recensioni negative dove mi sembra di capire che le critiche siano principalmente rivolte a episodi di malfunzionamento. Ricordiamoci comunque che Briciola è il primo modello della Ariete.

Robot aspirapolvere e lavapavimenti

i Robot possiede anche il marchio Braava il cui modello 320 è l’ideale se avete pavimenti in duro e continui – senza fughe – come parquet, laminati, flottanti e resine dove possono scivolare. Si tratta di un robot lavapavimenti, quindi non va d’accordo con il pelo di animali e tappeti. Dispone di una coppia di panni monouso o lavabili, di cui uno bagnato per lavare e l’altro per asciugare.Anche lui è un robot ma diverso dal robot aspirapolvere. Le traiettorie sono più “sobrie” ed è mooolto silenzioso.

Anche l’approccio alle pulizie è diverso: ogni volta che il Braava finisce di pulire una stanza dovrete spostarlo voi in un’altra, Roomba invece gira autonomamente per casa e rientra alla base di ricarica da sé.Il suo punto di forza è il prezzo competitivo, meno di 200 euro, una spesa davvero contenuta per qualunque robot serio. Esiste anche il fratello maggiore, il Braava 380 che a un prezzo inferiore a 300 euro garantisce una maggior autonomia.

Entrambi i modelli supportano anche le classiche batterie usa e getta o ricaricabili (quelle grosse, i “torcioni”).

In termini di pulizia, i risultati sono buoni anche se non riesce a rimuovere lo sporco incrostato. Vi confermo che capelli e pelo di animali impediscono al panno di asciugare a dovere.iRobot possiede anche un altro marchio di lavapavimento, Scooba. Le recensioni trovate in rete apprezzano la qualità delle pulizie, mentre sono critiche sulla loro durata.

Considerato il prezzo di quasi 750 euro dello Scooba 450, chiedetevi se per voi ne vale la pena.

Conclusioni

È diventato uno degli elettrodomestici più desiderati e più acquistati.— Paola Guidi, Casa24 IlSole24Ore

Il robot aspirapolvere Roomba 650 e il robot lavapavimenti Braava 320 possono diventare per voi degli elettrodomestici pratici e convenienti – se non indispensabili – come per molti è avvenuto in passato con la lavastoviglie. Vi potrà ancora capitare di fare i piatti e di passare l’aspirapolvere a mano, ma solo ogni tanto e in certe situazioni. Per il ménage quotidiano possono occuparsene loro. Spero che questa guida all’acquisto del miglior robot aspirapolvere vi sia stata utile. Ciao!