Lavori in casa – eliminare le crepe e i muri portanti instabili

Trovare crepe nei muri ad oggi non è un’eccezione: è sicuramente aumentato in questi ultimi anni il fenomeno della fessurazione.

Questi eventi sono in genere legati a cedimenti nelle fondazioni. A causa di tali fenomeni i muri portanti diventano poco stabili e per il dissesto, nei muri delle case si creano crepe.

Diverse le soluzioni esistenti, dalla palificazione alle resine espandenti, più o meno corrispondenti alle esigenze di tempo e budget a disposizione. A seguire una breve panoramica sulle soluzioni possibili.

 

Contro la fessurazione rafforzare le fondazioni

La soluzione ai problemi la si può trovare nel consolidamento fondazioni. Le soluzioni sono diverse e la ricerca è in continua evoluzione.

Fino a qualche anno fa il problema del consolidamento delle fondazioni veniva risolto attraverso l’utilizzo di tecniche tradizionali come la palificazione e la sottofondazione.

I metodi più innovativi cercano di risolvere il problema partendo dal rafforzamento del legame tra il terreno e le fondazioni sulle quali la casa poggia.

Questo consolidamento avviene attraverso l’iniezione di schiume espandenti.

E’ un’operazione poco invasiva che non prevede nessun tipo di scavo. Basta fare dei piccoli fori attraverso i quali vengono iniettate resine a lenta espansione che migliorano la stabilità delle fondazioni.

Queste soluzioni possono essere applicate in tutti i casi in cui si sia presentata una situazione di dissesto.

 

Una soluzione per tutto!

Il manifestarsi delle crepe è indice di cedimenti strutturali, per questo prima di ogni lavoro è bene conoscere l’origine e l’entità del danno.

Molte ditte sono ora disponibili per sopralluoghi gratuiti e per stime più precise. Prima di passare alla fase operativa bisogna innanzitutto scoprire quale sia l’origine della crepa e solo poi si potrà passare alla fase dell’intervento.

Ad oggi la tecnica più all’avanguardia è quella che prevede l’utilizzo di resine a lenta immissione ed espandenti.

Altre soluzioni sono proposte per quanto riguarda il problema più propriamente estetico: quello della copertura delle crepe.

Bisogna innanzitutto distinguere tra crepe interne ed esterne. Per riempire le prime si deve utilizzare un impasto di gesso e calce, mentre per le seconde un impasto di cemento, sabbia e malta cementizia.

Prima di passare alla fase di applicazione dell’impasto, che non dove essere troppo liquido, si deve pulire la zona con un pennello e bagnarlo per far si che il materiale aderisca. Dopo aver applicato il composto si lascia asciugare e poi si carteggia leggermente.