Scegliere Materasso
Donna che ha dormito bene grazie al giusto materasso

Come Scegliere il Materasso

Scegliere un materasso di ottimo livello è fondamentale in quanto trascorriamo il 30% della nostra vita dormendo e più in generale reti e cuscini altrettanto validi, significa assicurarsi una migliore qualità di vita.

Esistono centinaia di esami scientifici che dimostrano come un corretto riposo influisca positivamente, oltre che sul benessere del corpo, anche sulla salute mentale di qualsiasi persona: aiuta a ricaricare le energie, sostiene le difese immunitarie, mantiene pronta la memoria, evita gli sbalzi umorali ed emotivi, aiuta a rispondere più facilmente ai numerosi stimoli fisici e mentali che la vita di tutti i giorni ci propone.

Tuttavia, più che il “quanto”, è importante il “come” si dorme. Un materasso che non fornisce adeguati livelli di comfort e di attenzione alla colonna vertebrale, per esempio, può rendere inutili, se non dannose, anche le lunghe ore di sonno passate a letto.

Quanti e quali tipi di materasso esistono?

Ne esistono molti tipi in commercio: i materassi di lana di antica concezione, quelli a molle insacchettate indipendenti, quelli in lattice, in poliuretano espanso, in waterlily, e quelli di ultima generazione in memory foam. I materassi più adatti ad un normale uso domestico e preferibili per una qualità ottimale delle ore di sonno, appartengono a tre grandi famiglie: molle, lattice e memory.

Il materasso a molle è il tipo più diffuso: è in grado di offrire un’ottima traspirazione interna, è più adatto di altri alle persone di costituzione media e medio/grande, è consigliabile a chi presenta una sudorazione importante durante le ore di sonno.

E’ formato da centinaia di molle interne opportunamente combinate con strati di imbottitura e materiali isolanti. E’ pensato per sostenere il corpo facendo affidamento su grandi aree di contatto e non su specifici punti di pressione.

Nella versione più evoluta, quella a molle “insacchettate”, le molle sono in numero maggiore e foderate una ad una con un sacchetto di tessuto. Questo permette loro di agire con più autonomia, di rispondere meglio alle sollecitazioni del corpo e di offrire un livello di comfort più elevato.

Il materasso in lattice è molto elastico e sostiene il peso lavorando per singoli punti di pressione: rispetto alla classica versione a molle avvolge meglio il corpo e recupera più velocemente la forma originaria, sopportando meglio anche le grandi deformazioni.

Ha un ottimo sistema di ventilazione interno e per questo andrebbe sempre posizionato su una rete con doghe in legno, non eccessivamente fitte. Le qualità isolanti del lattice lo rendono consigliabile per le zone fresche e fredde.

Il materasso in memory foam è composto da un materiale tra i più innovativi impiegati oggi nella preparazione di un materasso.  Presenta elevati standard di ergonomicità e resistenza. Si modella con il peso e la temperatura corporea di un individuo, è praticamente immune alle deformazioni e in grado di riassumere  la posizione originaria. Può essere disposto su qualsiasi tipo di base perchè è traspirabile al massimo.

Esiste un test per scegliere bene il materasso?

La scelta di un materasso è personale e dipende dalle nostre abitudini e dalla nostra costituzione fisica. Dedicare attenzione a questa fase è importante perché ne va della qualità del nostro riposo e del nostro stato di benessere psicofisico per molti anni.

Il materasso andrebbe sempre provato di persona, è un po’ come scegliere un paio di scarpe: devono essere della misura e del materiale più adatti a noi e farci sentire perfettamente comodi e a nostro agio.

Un piccolo test in grado di facilitare la scelta è quello di mettersi in posizione supina e far scivolare un braccio tra la schiena e il materasso stesso, all’altezza dei reni. Se il braccio passa molto agevolmente vuol dire che il prodotto è troppo soffice, se invece passa con difficoltà vuol dire che il prodotto è eccessivamente duro.

Come mi devo comportare quando acquisto un materasso?

Valutate bene il materiale del materasso e scegliete quello con le caratteristiche che più si adattano alle vostre esigenze.

Affidatevi a un materasso ergonomico: in base al vostro peso sceglietelo rigido, semirigido oppure morbido.

Se lo preferite, controllate che il materasso abbia i due lati differenti: uno adatto all’estate e uno più indicato per i periodi freddi. E’ più comodo durante il cambio di stagione.
Fate attenzione all’etichetta del materasso e leggete bene l’azienda produttrice, il modello, le misure e la composizione dei materiali.

Chiedete sempre il certificato di garanzia e valutatene la durata. Non dimenticate mai di provare il materasso: prima di acquistarlo fate sempre un piccolo test di almeno 10 minuti e assicuratevi, oltre che vi faccia sentire perfettamente a vostro agio, che risponda in pieno alle vostre necessità.

Non sottovalutate la combinazione materasso-rete-cuscino, perchè è da questa che spesso dipende la qualità del nostro riposo. Acquistate una rete e dei cuscini che facciano al caso vostro e che ben si combinino al materasso, sotto consiglio di un esperto.

Cosa devo fare per mantenere al meglio il mio materasso?

Un buon materasso non richiede un grande impegno in termini di manutenzione, tuttavia è sempre meglio osservare alcuni piccoli accorgimenti per evitare che perda le sue caratteristiche originarie e che si deteriori prematuramente.

Non è consigliabile restare in piedi a lungo sul materasso o permettere che i bambini possano saltarci sopra. Questo perché l’eccessiva pressione potrebbe danneggiare la forma e gli strati interni del prodotto. Meglio evitare anche lavaggi sia a mano che con apparecchiature a vapore: l’acqua potrebbe annidarsi e marcire all’interno del materasso favorendo la sedimentazione della polvere e dei batteri.

E’ preferibile lasciarlo “respirare” almeno mezz’ora al giorno spogliandolo delle coperte e lasciando l’aria libera di entrare dalla finestra. Nei primi tre-quattro mesi, inoltre, è importante aiutare il materasso ad adattarsi sia al nostro corpo che alla rete di sostegno.

Un buon accorgimento è quello di girarlo da sopra a sotto e dalla testa ai piedi almeno una volta ogni quindici giorni, a seconda del modello che si è acquistato.

Come posso verificarne lo stato di usura?

Anche il migliore dei materassi è soggetto a deteriorarsi nel corso del tempo e a perdere le sue qualità migliori. Per verificarne la corretta funzionalità e il buono stato di salute è utile fare attenzione, almeno una volta all’anno, al presentarsi di una o più di queste condizioni.

  • La presenza in superficie di avvallamenti o rigonfiamenti
  • L’eccessivo effetto “sprofondamento” sia in posizione supina che su un fianco
  • La resistenza eccessivamente debole alla pressione del palmo della mano
  • L’evidente condizione di usura della stoffa e delle cuciture.

Un altro fattore determinante, forse il più importante di tutti, che rivela il progressivo stato di deterioramento del materasso è la presenza di dolori articolari e dorsali subito dopo il risveglio al mattino.

Quando è ora di cambiarlo?

Molto dipende dal materasso. Quelli di qualità inferiore arrivano a durare al massimo cinque anni, mentre quelli di qualità superiore durano in media dieci-dodici anni. In genere, dopo questo periodo di tempo, il materasso si deteriora e perde la sua qualità più importante: quella di farci dormire bene.

Due campanelli di allarme da tenere in grande considerazione sono la presenza di dolori articolari o dorsali quando ci svegliamo al mattino e lo stato di conservazione della superficie, della consistenza, della stoffa e delle cuciture del prodotto.

Infine, c’è un’altra ragione per la quale è importante cambiare materasso dopo una decina di anni: le condizioni igieniche e batteriologiche del prodotto. Durante le ore di sonno il nostro corpo riversa sul materasso sudore, particelle di pelle, capelli, forfora e così via. Senza contare la polvere e piccoli batteri che per sua natura il materasso attira su di sé in continuazione.

Meglio un materasso matrimoniale intero o unirne due separati?

Scegliere di dormire in coppia unendo due materassi singoli può essere una scelta corretta soltanto nel caso in cui le due persone abbiano necessità estremamente diverse, esigenze così particolari da non potersi adattare le une alle altre.

In tutti gli altri casi è sempre meglio affidarsi ad un letto matrimoniale unico con materasso a due piazze. Si evitano cambi di rigidità tra i due materiali e si evita lo sgradevole effetto di allargamento tra i due materassi. Tutto a vantaggio della qualità del riposo.